Perché proprio i levrieri?

E’ difficile scriverlo. Molto più facile e spontaneo è viverlo.

Noi del GACI li recuperiamo da vite in gabbia, dove l’unico contatto umano è per cacciare o correre… poi improvvisamente, gli apriamo un box su un furgone e ve li consegniamo, diamo il via alla loro nuova vita, queste spaesate creature vengono letteralmente avvolti dalle vostre braccia, per la prima volta… e qui scatta la magia.

Magia levriera, cani che sbocciano nelle vostre case, tra i vostri famigliari che conquistano anche i più duri e scettici.

I levrieri, in particolare quelli recuperati, ci studiano, ci spogliano, perchè loro devono capire se si devono fidarsi per poi finalmente vivere.

Creature con una sensibilità incredibile, custodi di bambini o anziani senza che mai nessuno gli l’ha mai insegnato nulla, e questo da subito, dal momento che sentono di essere finalmente al sicuro.
Recuperati in discariche con ancora sul corpo i segni di un passato terribile, ma pronti a dare un’altra occasione, perchè loro sono diversi, loro non sono umani.
Un levriero te lo devi meritare, lo devi amare, capire e non solo lodare esteticamente, un levriero si concede solo a chi ha saputo farsi leggere il cuore.

La nostra missione che da anni promoviamo qui in Italia, è quella di far conoscere questo magico mondo, centinaia di famiglie ci hanno dato fiducia, hanno visto le testimonianze sul nostro sito, hanno provato questa esperienza, e adesso sono felici, ma per coronare questa esperienza si sono fatti consigliare e non solo hanno “scelto quello che più era più bello o più colorato”.
Il nostro compito, il nostro lavoro lo sappiamo fare molto bene, e abbiamo da ANNI testato centinaia di levrieri, e di famiglie. Fatevi consigliere anche su quale levriero è meglio per casa vostra, in base alle vostre abitudini, ai vostri ambienti, ai vostri componenti di casa….noi non abbiamo una vetrina dove scegliere come in un supermercato, noi diamo creature con cuore ed emozioni, e soprattutto siamo molto seri , scrupolosi e severi in quello che facciamo, perchè li conosciamo bene e non vogliamo ancora deluderli, non se lo meritano!
Se non siete pronti o avete dubbi, non siete fatti per stare con un levriero, lui ha bisogno di voi e senza limitazioni, non siete pronti a far parte del mondo del GACI. Se volete un levriero per “abbandonarlo” in giardino, o per lasciarlo spesso solo e senza attenzioni….allora, mai scoprirete veramente cosa vi può offrire questa creatura, ma vi mostrerà solo il peggio di lei diventando impossibile la convivenza.

Adotta un levriero, ma solo se sei pronto ad entrare in questo strano mondo silenzioso, e soprattutto pensaci, 1000 volte +1

Perché solo da quando si assaggia la loro compagnia, si può capire davvero perché adottare un levriero non significa portarsi a casa semplicemente un cane.

I levrieri, e questo lo dice la loro lunghissima storia, sono esseri diversi, per lo più immersi in un mondo che spesso non li comprende.

Chi già li conosce lo sa: i levrieri sono “cani non cani”, animali che possono dare grandi soddisfazioni a chi li adotta ma che bisogna sapere adottare…

Hanno un’intelligenza fine, che pochi riescono a comprendere. Ma forse è meglio così, perché un levriero, innanzitutto, SI DEVE MERITARE. Ciò che va chiarito subito, è infatti che un levriero non è per tutti. Un levriero si comprende solo con il cuore.

Perché? La risposta è contenuta in ciò che scriveva Antoine de Saint Exupery nel Piccolo Principe: “L’essenziale è invisibile agli occhi”.
In altri termini, per farsi amare da un levriero occorre sapere ascoltare i loro silenzi. Proprio queste particolarità, hanno spesso fatto male a questa razza, maltrattata dall’uomo forse perché troppo docile. La mancanza di cattiveria, il loro continuo riprovare a dare fiducia, non sono insomma qualità che hanno aiutato questi cani, ormai già da qualche secolo.
L’arduo compito del GACI e, più in generale, di tutti coloro che sentono di potere amare e comprendere tale razza, è quindi quello di salvare i levrieri, di rivalorizzarli, di riconsegnare loro quella dignità che gli spetta.
E’ una sfida difficile, questo è vero, ma dall’altra parte è ancora più difficile tollerare che continuino ad essere maltrattati come accade oggi.