Camminata levriera GACI ad Abano Terme 29/4/2018

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Una camminata fra i viali alberati, i percorsi pedonali e i giardini di questa cittadina termale alle porte di Padova, nota per le sue acque e i fanghi curativi che richiamano da tutta Italia e dal mondo migliaia di turisti, nonché “salotto buono” dei padovani.

Abano Terme è conosciuta fin dal VI secolo a.C.: l’importanza che il luogo aveva nell’antichità è documentata dalle citazioni di numerosi scrittori latini, tra cui Plinio il Vecchio, Marziale, Tito Livio (che, stando ad un versetto di Marziale, qui sarebbe nato), Svetonio, Cassiodoro, Claudiano, con la denominazione di “Aquae Patavinorum”.

Nel nostro giro toccheremo diversi punti di interesse culturale, architettonico e storico:

– Duomo di San Lorenzo (seconda metà del secolo X, attuale sistemazione è del XVIII secolo ad opera dell’architetto Domenico Cerato). All’interno conserva sculture seicentesche di Tommaso Allio, la Flagellazione sull’altare maggiore è di Bartolomeo Litterini (1712) e una Via Crucis attribuita a Carlo Henrici. Il bel campanile risale al 1314 con la base databile intorno al X secolo.

– Viale delle Terme, grande viale alberato e vero asse di animazione della città, ricco di negozi, alberghi e locali, la recente piazza del Sole e della Pace, con la splendida meridiana (dell’astronomo aponense Salvador Condè)

– Giardini pubblici del Kursaal con la Statua di Pietro d’Abano e la fontana di Arlecchino (opera di Amleto Sartori).

– Grand Hotel Orologio, innalzato nel XVIII secolo dai nobili Dondi dell’Orologio ed ampliato nell’800 con l’aggiunta della facciata neoclassica di Giuseppe Jappelli.

– Hotel Trieste & Victoria, altro edificio di valore storico, già sede di Comando Supremo Italiano durante la Prima Guerra Mondiale (1918)

– Colle del Montirone, un tempo ricco di sorgenti termali che sgorgavano naturalmente, fu particolarmente caro agli antichi patavini, che in epoca romana lo circondarono di ville e strutture termali. L’ingresso all’antica fonte, dove nuovamente le acque sgorgano spontaneamente ad una temperatura di 80° C, è annunciato da un colonnato corinzio di inizio Novecento.

– Chiesa del Sacro Cuore, di moderna concezione architettonica (seconda metà degli anni Cinquanta su progetto dell’architetto Giulio Brunetta)

– Parco Urbano Termale, gioiello di architettura contemporanea, progettato da uno tra i più importanti architetti e storici dell’architettura, Paolo Portoghesi.

Quindi ci auguriamo di incontrare e incuriosire tante persone (visto anche il periodo festivo).

Ritrovo in Piazza del Mercato (parcheggio per 200 veicoli). Percorso pianeggiante (Via Appia Monterosso, Viale Delle Terme, Via Pietro d’Abano, Via Flavio Busonera, Parco Urbano Termale, Via Valerio Flacco, Via Martiri d’Ungheria, Piazza Cristoforo Colombo, Via Alessandro Volta, Via Giuseppe Jappelli, Viale Giuseppe Mazzini) di poco più di 5,6km.

Essendo un luogo turistico sono presenti diversi locali e strutture ricettive. Nella zona è possibile anche usufruire di camping.

Come arrivare? Il sistema più indicato è il proprio mezzo privato (magari cercando di organizzare delle carpool). Da Padova arrivano dei mezzi pubblici Busitalia (corse extraurbane A/M/TL) con una percorrenza di 44 minuti circa dal piazzale della Stazione. Abano Terme ha anche una stazione ferroviaria che dista circa 2km dal punto di ritrovo. Per il trasporto degli animali valgono sempre le regole di viaggio e le consuetudini di chi offre il servizio.

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